#adotta1blogger

#Adotta1Blogger perché fare rete amplifica

“Aggiungi un posto a tavola che c’è un amico in più…” recitava l’incipit di una canzone di molti anni fa che subito mi è venuta in mente mentre mi accingevo a scrivere questo post per l’#adotta1bloggerday di oggi. Perchè nel progetto #Adotta1blogger, ideato da Paola Chiesa, nato su twitter e approdato su Facebook con la creazione del gruppo omonimo, un posto in più c’è sempre e le sedie si possono stringere sempre di più restando comunque comodi (altra pezzo della canzone suddetta).

Ma qual è lo scopo del progetto?

Lo scopo è quello di fare rete tra blogger, stimolare la collaborazione e la condivisione (due temi a cui tengo molto e in cui credo molto) ma, soprattutto, superare la tendenza egocentrica e poco pagante dell’autoreferenzialità.

In #adotta1blogger (questo l’Hashtag ufficiale) prima di tutto si adottano altri blogger che ci sono piaciuti e solo dopo, se si vuole, si condividono contenuti nostri.

Sono stata adottata poco più di un anno fa e questa collaborazione ha arricchito molto la mia esperienza non solo di blogger ma anche come persona e professionista.

Avevo già sperimentato in ambito professionale il potere della collaborazione, l’uscire dal nostro piccolo orticello difeso da trincee invalicabili per potervi far entrare altre persone a coltivarci; persone che a loro volta ci offrono un piccolo spazio nel loro. No, non sto solo parlando di scambio utilitaristico. Anzi non sto per niente parlando di questo. Il do ut des mercificato alla lunga emerge in tutta la sua pochezza. Il fulcro di questo progetto è che si concentra sul “do”. Ma il bello è che i “des” arrivano in numero decisamente superiore ad uno.

Dare visibilità ad un’altro blog oscura il mio? Mi fa concorrenza? Apparentemente sì. Ma alla resa dei conti non è così.

All’interno del gruppo è possibile spaziare in modo orizzontale tra i contenuti il che aumenta di molto le potenzialità sia dal punto di vista della visibilità (che tanto interessa tutti alla fine) sia dal punto di vista della collaborazione. E per collaborazione intendo proprio il fatto di poter trovare le persone che, per affinità personale, di interessi, tematica ci stimolano a ideare, progettare insieme. L’adozione è il primo passo. Ma quando adotto, adotto una persona, non solo un blog, e quella persona la adotto perché qualcosa di suo ha risuonato in me.

Rimanere stretti nel nostro orticello vuol dire anche non uscire dalle aree di nostra competenza. Nel mio caso consisterebbe nel frequentare solo psicologi a livello professionale. Ma, se da un lato la “colleganza” è un’ottima cosa che cerco sempre di praticare, le stanza di una casa si arieggiano aprendo le finestre e facendo entrare aria nuova. E credo fortemente che nutrirsi di temi, professionalità, esperienze anche molto lontane da noi sia un’arricchimento non solo utile, ma imprescindibile per arricchirci come professionisti. Perché se guardi un fenomeno sempre e solo da un punto di vista unico questo non ti mostrerà mai le altre facce. E se le altre facce non hai le risorse per vederle devi utilizzare lo sguardo degli altri per farle tue.

punti-di-vista

Questo è stato per me #adotta1blogger. Ho letto molto, imparato, mi sono confrontata, conosciuto persone splendide.

Mi ha dato la spinta per rinnovare questo Blog, nato su Blogger e ora approdato nella sua casa di proprietà qui grazie alla consulenza tecnica di Fabio Piccigallo, che mi ha aiutato nelle prove di trasloco ospitandomi temporaneamente “in casa sua”, sul suo hosting. Grazie a lui e a tutti gli altri “tecnici” ho imparato tantissime cose che mi hanno aiutato a renderlo più fruibile.

Ha portato alla collaborazione online con tanti altri blogger che ho ospitato qui o che mi hanno ospitato sui loro blog. Perché, come sopra, se non hai parole per dire una cosa, affidati a chi quelle parole le ha e le sa usare.

Ha portato offline ad un incontro sul Blogging al femminile, organizzato per Rosa Digitale a marzo, alla collaborazione con il CSIG e a due interventi radiofonici in una web radio.

Il resto sarà tutto una sorpresa.

Ma non è mai una sorpresa l’incontro offline con le persone conosciute qui. Questa è la faccia migliore delle relazioni virtuali. Perché poi alla fine così virtuali non sono. E quando ti incontri, è come se l’avessi fatto già cento volte prima.  E questa è un’altra cosa in cui concordo con la nostra “Mamma” Paola Chiesa.

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Sonia Bertinat

Psicologa Psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico. Da anni mi occupo di dipendenze da sostanza e comportamentali. In parallelo mi occupo di tematiche LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e dell'impatto delle nuove tecnologie sulla vita intrapsichica e relazionale delle persone.

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3 Comments

  1. ce l’ho fattaaaaa!!!! yeap! uffa sto sempre senza giga… na tortura guarda!
    che spettacolo! anche io credo molto nella collaborazione… e anche nella vita ho sempre odiato le gelosie e le invidie… ora arriva questa… mmmmhhhh che vuole,… boh… ma chissenefrega! piu siamo e meglio stiamo!
    per questo sono voluta entrare nel gruppo!
    perchè da quando ho aperto un blog, pur non avendo ste grandi doti da scrittrice e non avendo nulla da insegnare, ho incontrato un sacco di belle persone con cui condividere, chiacchierare e ridere….
    e ho pensato che nel gruppo avrei trovato tante altre persone interessanti da spulviare! tipo te! baciuzzi cara!

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