identità e web

Identità e web: di nuovo in radio

Uno, nessuno, centomila, scriveva Pirandello; e questo titolo viene ricordato da Katia D’Orta all’inizio della mia seconda intervista a Radio Agorà 21 per il programma Pensa Digitale, dove ho parlato di identità e web. Un’altra mirabolante avventura che ha in sé una sfida maggiore rispetto a quella che mi ero fissata con questo blog parlare in modo semplice di concetti complessi. Non so se ci sono riuscita appieno ma potrete giudicare voi stessi ascoltando il podcast della puntata che trovate in fondo a questo post.

La nostra identità si compone, per semplificare, di una parte personale (la nostra storia, i nostri vissuti che danno continuità al nostro dirci IO) e quella sociale (le diverse declinazioni – parti, ruoli – che la nostra identità personale assume nell’incontro con gli altri e con le situazioni di vita. Non mostriamo, infatti, il nostro IO sempre nello stesso modo: al lavoro non ci presentiamo come facciamo in famiglia o in una serata fra amici. Interpretiamo dei ruoli che sono una mediazione tra ciò che siamo e le richieste esterne, Ma è necessario sempre che quell’IO rimanga un perno stabile da cui emanano le diverse parti, pena il rischio di confonderci e perderci.

La possibilità che il web ci offre è quella di mostrarci, a volte, in ruoli che non solo non “giochiamo” nella società, ma che appartengono a parti di noi che spesso non conosciamo nemmeno. Per questo possiamo ravvisare nei diversi modi in cui la nostra identità si mostra nel web dei rischi (il perdersi di cui sopra) o delle potenzialità (scoprire e sondare parti di noi meno praticate).

Nell’intervista e nell’articolo che l’ha preceduta mi collego all’appuntamento radiofonico della settimana precedente parlando di come, se per gli adulti il rischio di “confondersi” sia minore, perché l’identità è stabile da tempo, nei ragazzi, in cui l’identità è ancora in formazione, può ravvisarsi un rischio.

Vi lascio quindi alla lettura dell’articolo che ho scritto per Il Lato Oscuro del Web e al podcast della trasmissione.

E aspetto i vostri rimandi 🙂

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Sonia Bertinat

Psicologa Psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico. Da anni mi occupo di dipendenze da sostanza e comportamentali. In parallelo mi occupo di tematiche LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e dell'impatto delle nuove tecnologie sulla vita intrapsichica e relazionale delle persone.