ripartire

Lo spunto in salita: ripartire in situazioni difficili

Lo spunto in salita è forse la prova più temuta durante l’esame di scuola guida. Ci si trova in una situazione precaria e forzata che rende difficile il ripartire:

La partenza in salita crea non poche difficoltà a qualsiasi principiante, però è indispensabile essere in grado di eseguirla per non intralciare la normale circolazione. A volte possiamo trovarci fermi in salita davanti ad un semaforo e dover poi ripartire una volta scattato il verde, affrontando una difficoltosa pendenza (…). Qualunque sia la situazione che ci troveremo di fronte, la scuola guida ci insegna due metodi per le partenze in salita: quella con il freno a mano e quella senza freno a mano. (Fonte; sottolineature mie)

Questa prova però metaforicamente ci ricorda molte esperienze della nostra vita. -, il lasciarsi andare di fronte all’apparente impossibilità a proseguire. Magari vediamo gli altri che ci passano avanti con agilità, chi senza nemmeno fermarsi, chi riprendendo velocemente la marcia dopo un breve stop. [Tweet “Soffermarci su chi ce la fa è rischioso in quanto ci fa sentire manchevoli”]. E qui ci viene in aiuto la scuola guida, che ci fornisce la patente per guidare il nostro mezzo.

Spunto in salita col freno a mano

Parrebbe questa la situazione ideale. Sì, siamo fermi, bloccati, ma con un solido appiglio che ci impedisce di retrocedere. Un appiglio che ci permette, potenzialmente, di ripartire da una posizione più sicura: se sbagliamo lo spunto abbiamo sempre il freno che ci mette in sicurezza.

Però è una situazione che contiene in sé dei rischi.

  • Essere in una situazione sicura, benché di stallo, può far diminuire la volontà di ripartire. Il rischio di retrocedere è alto e non v’è la sicurezza di riuscire a proseguire. Lasciare, seppur lentamente il freno a mano, cogliere quell’attimo intermedio tra la giusta pressione dell’acceleratore e l’allentare del freno richiede attenzione. Quante volte, nel dubbio di non riuscire, rimaniamo in una situazione di stallo che risulta essere la meno peggio? L’aver tutto da perdere perché si conosce bene il rischio (retrocedere) e molto poco il beneficio (proseguire) può indurci a risparmiare le forze e a stare fermi. E siamo molto bravi a convincerci che quella tutto sommato non è poi una condizione così terribile.
  • Se proviamo, troviamo la forza o il coraggio di rischiare, e il nostro tentativo fallisce, una, due, tre volte, allora rischiamo di pensare che non ne siamo davvero capaci, che ci abbiamo pure provato per cui non possiamo essere biasimati del non esserci riusciti. E lo stallo diventa la condizione ottimale in cui cerchiamo di (soprav)vivere.

Spunto in salita senza freno a mano

Se non abbiamo trovato un buon freno che ci tenga stabili nella situazione precaria, l’incertezza è molto intensa. Sappiamo che ci muoveremo, in un verso o in un altro. Perché non ci sono stalli alternativi possibili.

Dobbiamo equilibrare, compensare perfettamente le frizioni con l’accelerazione. Un cambiamento ha sempre in sé delle frizioni che fanno sì che dopo ci si ritrovi in un’altro modo rispetto al precedente. Anche qui, come nel caso del freno a mano, dobbiamo “sentire” il punto ottimale di equilibrio tra le frizioni sopportabili e l’accelerazione che fa procedere.

Non avendo però un punto intermedio, lo stallo, da poter scegliere, sappiamo che abbiamo solo due alternative:

  • Sbagliamo l’equilibrio tra frizione e accelerazione e retrocediamo. O si spegne il motore e retrocediamo lo stesso.
  • Riusciamo a trovare il punto di equilibrio e superiamo lo spunto avviandoci per la nostra strada.

Una situazione quindi apparentemente più rischiosa ma che ci obbliga in qualche modo a provarci.

Di nuovo però rischiamo quanto detto per la situazione col freno: se i tentativi falliscono, e retrocediamo troppo, possiamo rassegnarci all’ineluttabile discesa e lasciare andare i comandi.

C’è una scuola guida per le difficoltà della vita?

La vita stessa il più delle volte è la nostra scuola guida. Ci ha insegnato che altre volte ci siamo trovati in una situazione simile e siamo riusciti a superarla, anche se abbiamo dovuto fare dei tentativi o se siamo stati fermi per un po’ per raccogliere le forze necessarie per ripartire.

Ma se il pendio dietro di noi è più ripido del solito, la paura o la rassegnazione ci pervade, allora dobbiamo andare a scuola guida: il sostegno psicologico o la psicoterapia.

Qui troveremo un istruttore che ha dei comandi uguali ai nostri e che può limitare i danni dei nostri eventuali errati tentativi di partire. Può stare vicino a noi nei momenti di stallo e disperdere lo sconforto aiutandoci a ritrovare le nostre risorse e forze per riprovarci.

All’inizio ci sembrerà che sia lui ad avere in mano la situazione e ci affidiamo totalmente. Ma, poco a poco, ci accorgiamo che i suoi interventi si riducono e che siamo noi a provare. In una situazione più rassicurante di quando eravamo da soli alla guida.

E finalmente otterremo la nostra patente. Non perché quell’istruttore abbia il potere di darcela ma perché dentro di noi sapremo di avere la forza di averla, perché sentiamo di riuscire a governare la situazione.

E spesso ci capita di meravigliarci nel riuscire in ciò che prima ci sembrava impossibile o rischioso. Anzi, magari abbiamo pure una rinnovata energia e voglia di riprendere i comandi.

Perché come nella scuola guida, lo scopo dell’istruttore non è di starci accanto per sempre ma di fornirci gli strumenti, le competenze, le risorse per proseguire il viaggio della nostra vita da soli.

The following two tabs change content below.
Avatar

Sonia Bertinat

Psicologa Psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico. Da anni mi occupo di dipendenze da sostanza e comportamentali. In parallelo mi occupo di tematiche LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e dell'impatto delle nuove tecnologie sulla vita intrapsichica e relazionale delle persone.
Avatar

Ultimi post di Sonia Bertinat (vedi tutti)

Commenta con Facebook!

One Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.