Homo tecnologicus e natura

“Mano a mano che la conoscenza scientifica progrediva, il mondo si è disumanizzato.
L’uomo si sente isolato nel cosmo, poiché non è più interconnesso con la natura e ha perso la sua partecipazione affettiva inconscia, con i suoi fenomeni. E i fenomeni naturali hanno lentamente perso le loro implicazioni simboliche.
Il tuono non è più la voce irritata di un dio, né il lampo il suo proiettile vendicatore. Il fiume non dà più riparo agli spiriti, l’albero non è più il principio di vita di un uomo, e le caverne non sono più abitate dai demoni. Le pietre, le piante, gli animali non parlano più all’uomo e l’uomo non si rivolge più a loro credendo che essi possano capirlo. Il suo contatto con la natura è stato rotto, e con lui è sparita l’energia affettiva profonda che genera le sue relazioni simboliche.”

          Jung

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Sonia Bertinat

Psicologa Psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico. Da anni mi occupo di dipendenze da sostanza e comportamentali. In parallelo mi occupo di tematiche LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e dell'impatto delle nuove tecnologie sulla vita intrapsichica e relazionale delle persone.

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