17 febbraio: una giornata per la libertà di pensiero e per i diritti

Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno viene condannato al rogo dall’Inquiszione per eresia per aver contrastato i principi sostenuti dalla Santa Romana Chiesa.

“Il concetto fondamentale della sua Filosofia è l’infinità dell’Universo.
Questa sua idea, che a noi moderni potrebbe sembrare quasi ovvia, era, per la sua epoca, estremamente rivoluzionaria: se l’Universo è infinito, nessun suo punto ne può essere considerato il centro e questa considerazione era in estremo contrasto con la dottrina della Chiesa Cattolica che poneva la Terra al centro dell’Universo.”(http://ow.ly/tGhDx)

Arrivò poi a ipotizzare una pluralità di mondi molto simile alle odierne scoperte per cui anche il sole non è più al centro dell’universo come pensava Copernico.

Il 17 febbraio 1848 il re Carlo Alberto di Savoia  emanò le Lettere Patenti con cui i Valdesi ottengono i diritti civili (nati nel XII secolo aderirono in seguito alla Riforma Protestante).

«Non si trattava ancora di libertà religiosa – ha precisato oggi ai microfoni di crc-circuito radio cristiane lo storico Giorgio Tourn – ma era un primo passo per far uscire la minoranza evangelica dalla ghettizzazione di fatto nelle cosiddette Valli valdesi: finalmente i valdesi poterono, per esempio, frequentare l’università e acquistare terreni anche fuori dalle valli Germanasca, Chisone, Pellice»

Si legge altrove:

Intanto era entrato in vigore lo Statuto Albertino del ’48 che al suo articolo 1° recitava: “La religione cristiana cattolica apostolica romana è la religione dello Stato; gli altri culti ora esistenti sono tollerati secondo le leggi”. Durante tutto l’800 si tolse man mano vigore a questo articolo fino a che nel marzo del 1871 la Camera dei Deputati votò l’ordine del giorno Mancini che stabiliva l’uguaglianza di tutte le religioni davanti allo Stato per quanto riguardava la libertà personale di culto.

 

Un rogo per spegnere le idee di Giordano Bruno, molti falò, la sera del 16 febbraio 1848, per festeggiare il rimpatrio di molti Valdesi nelle loro Valli.

Una data di repressione, una data di apertura. Un rogo per far tacere, un falò per gioire.

Purtroppo, benché oggi in Italia non ci siano repressioni (benchè ve ne sia il desiderio per alcuni) per quanto riguarda la libertà di culto, la religione cattolica è ancora, di fatto, religione di stato sulle altre.

Il concetto di libertà di pensiero poi oggigiorno spesso viene confuso con la libertà di offendere, di dire falsità solo perché così le si crede o solo perché una parte della popolazione così pensa.
E ancora oggi i dettami della religione di stato limitano i diritti di alcuni, attuano ingerenze in quello che dovrebbe essere lo Stato Laico su tutto ciò che riguarda la libertà individuale di scegliere sempre nel rispetto degli altri.
Penso a temi come l’aborto, il fine vita, la fecondazione assistita, le staminali, l’omosessualità e transessualità e l’uguaglianza di diritti.

Le “minoranze” tutte, atee o religiose che siano, sono sempre in attesa di Lettere Patenti…

 

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Sonia Bertinat

Psicologa Psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico. Da anni mi occupo di dipendenze da sostanza e comportamentali. In parallelo mi occupo di tematiche LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e dell'impatto delle nuove tecnologie sulla vita intrapsichica e relazionale delle persone.

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