Festival della Psicologia

Quante storie al Festival della Psicologia di Torino!

Il Festival della Psicologia di Torino torna al suo terzo anno, sempre organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte: “Quante storie, quanti eventi, quante novità” ci dice la descrizione. Per saperne di più sul Festival, ho scritto questo post in occasione della prima edizione.

Vediamo più dettagliatamente la programmazione del Festival della Psicologia 2017.

Quante storie!

Il tema portante di tutto il festival saranno proprio le storie. Storie che sentirete dal palco delle conferenze e storie che racconteremo e costruiremo nei diversi workshop e colloqui. Noi siamo le nostre storie e fin da bambini le storie ci accompagnano nella nostra crescita.

Ognuno di noi ha una propria narrazione personale della propria storia di vita. Una narrazione che in molti casi scorre attraverso gli anni senza intoppi, e in altri, presenta dei buchi narrativi o inciampi che ne hanno alterato la struttura narrativa. In ogni caso, la nostra storia costruisce la nostra identità e personalità e fa sì che si diventi ciò che siamo. Ma se le storie non sono funzionali, possono essere modificate, rinarrate insieme in quello che è il percorso psicoterapeutico.

Quanti eventi!

Numerosi incontri e conferenze organizzati nella tre giorni dal 7 al 9 aprile 2017, con tanti nomi e personaggi interessanti, saliranno sul palco del Festival in incontri e conferenze.

Potete consultare il programma dettagliato qui e scoprire quando poter andare a sentire Moni Ovadia, Pupi Avati, Luigi Cancrini o Paolo Giordano, per fare solo alcuni dei nomi importanti che potremo ascoltare.

Prenotatevi per tempo perché andranno sold out in fretta!

Quante novità!

Festival della Psicologia

Novità, sì. Perché se il Festival della psicologia di Torino è ormai un appuntamento collaudato e stabile ormai da tre anni, quest’anno non si limiterà solo ai tre giorni di conferenze.

Con l’iniziativa “Piemonte in treatment“, infatti, l’offerta per la popolazione piemontese (e non) si è notevolmente amplificata.

Tutti i colleghi del Piemonte sono stati invitati a collaborare a questa iniziativa per far sì che la psicologia si potesse declinare in tutte le sue forme per arrivare a quante più persone possibili.

Più di 300 workshop proposti, che lasciano solo l’imbarazzo della scelta sulle tematiche da scoprire e le esperienze da fare e la possibilità di effettuare un colloquio col professionista scelto.

Le iniziative #piemonteintreatment, inoltre, saranno offerte secondo le tariffe promozionali stabilite a priori:

€ 20 per i workshop

€ 40 per i colloqui

Unica clausola, per prenotare è necessario scaricare il coupon dal sito del festival, al link che trovate sotto la descrizione del workshop/colloqui scelto. Solo presentandosi col coupon si avrà diritto alla partecipazione con la tariffa promozionale.

Workshop

I workshop proposti sono tutti a carattere esperienziale. Ciò implica che ci metteremo in gioco tutt* per provare a narrrare delle storie nuove, o rinarrarne di vecchie. Insieme, con molti strumenti diversi. Qui puoi trovare tutti i workshop. E’ sufficiente prenotarsi scaricando il coupon dal sito e la prenotazione verrà inoltrata agli organizzatori del workshop.

Colloqui

Gli psicologi piemontesi che hanno aderito all’iniziativa, per 10 giorni, offriranno un colloquio conoscitivo o una consulenza su una richiesta specifica presso i propri studi. E’ preferibile concordare prima l’appuntamento con lo psicologo o la psicologa scelti e poi scaricare il coupon che permette di accedere alla tariffa promozionale.

E io cosa vi propongo?

Anche io ho aderito con entusiasmo a questo grande evento di promozione della Psicologia come occasione per tutti di crescita, di benessere, di riflessione su di sé.

Potrete quindi scegliere tra:

Workshop

Con la collaborazione di validissime colleghe organizzo, e in parte ripropongo, tre workshop esperienziali che ci permetteranno di metterci in gioco provando a conoscere un po’ meglio le nostre narrazioni.

  • 1 aprile 2017: due appuntamenti con le Trame Corporee (un gruppo al mattino e uno al pomeriggio) condotti con la Dott.ssa Henni Rissone. Qui i due eventi Facebook e qui il link al sito del Festival. Un gruppo in cui ritrovare le parole del nostro corpo attraverso il movimento spontaneo. Parole che poi andranno a costruire la storia che il nostro corpo in quel momento ci comunica.
  • 2 aprile 2017: ritorniamo con il Mandala Lab condotto con la Dott.ssa Valentina Mossa. Qui trovate l’evento Facebook e qui il link al sito del Festival. Il Mandala è uno strumento potente per ritrovare il nostro centro. La sua colorazione, che sperimenteremo nel workshop, produce un immediato rilassamento e una sensazione di serenità. La colorazione verrà preceduta da un momento di rilassamento guidato.
  • 5 aprile 2017: “Storypuzzle: sogni, ricordi, emozioni”, un workshop nuovo che debutta per la prima volta in occasione del festival e che conduco con la Dott.ssa Marinella Magnani. A partire da stimoli tematici che proporremo noi potrete costruire il vostro storypuzzle utilizzando i materiali più vari: dal collage di carta alla colorazione. Qui l’evento Facebook e qui il link al sito del Festival.

Colloqui

Festival della Psicologia

Da oggi fino al 10 aprile andando sul sito del Festival della Psicologia potrete scaricare il coupon che vi permette di fare un colloquio conoscitivo o una consulenza a tariffa promozionale. Gli appuntamenti verranno fissati dal 31 marzo al 10 aprile. Vi consiglio di prenotare l’appuntamento prima di scaricare il coupon per verificare la disponibilità e concordare l’orario dell’appuntamento.

Informazioni

Tutti i workshop e i colloqui si svolgeranno presso il mio Studio di Psicoterapia in Via Amedeo Peyron 45 a Torino (scala A, piano rialzato).

 

 

 

 

 

 

Per informazioni più dettagliate sui workshop o per prenotare un colloquio, potete scrivermi a dott.ssabertinat@identitaingabbia.it o telefonarmi al 339 6424509

 

E a questo punto… buon Festival della Psicologia a tutt*!

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Sonia Bertinat

Psicologa Psicoterapeuta ad orientamento psicodinamico. Da anni mi occupo di dipendenze da sostanza e comportamentali. In parallelo mi occupo di tematiche LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender) e dell'impatto delle nuove tecnologie sulla vita intrapsichica e relazionale delle persone.

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